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Agricoltura

'La sicurezza va in campagna …'

Con questo slogan il Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro di questa Z.T. intende porre l’attenzione al problema degli infortuni sul lavoro nel settore agricolo purtroppo ancora ai primi posti per indice di mortalità e gravità sia Nazionale che locale.
Sicuramente il fatto di avere a che fare con piccole aziende spesso a conduzione famigliare rende difficile l’applicazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e in generale di una adeguata cultura prevenzionistica.
Inoltre spesso abbiamo a che fare con un parco macchine obsoleto e quindi non conforme alla normativa sulla sicurezza oggi vigente; la stessa conformazione del territorio a prevalenza collinare amplifica il fenomeno infortunistico del ribaltamento dei mezzi.
L’intervento è parte integrante di un progetto Regionale in esecuzione al Piano nazionale di Prevenzione in Agricoltura e Silvicoltura di monitoraggio e vigilanza nel settore.
Il nostro obiettivo è informare e sensibilizzare gli attori del “comparto agricoltura” (aziende agricole, contoterzisti, consulenti, associazione di categoria, venditori, riparatori, ecc) sulla necessità di adeguare i mezzi agricoli alla normativa vigente, anche promuovendo soluzioni semplici ed economiche di “ripristino” dei macchinari in uso.

Il rischio da ribaltamento

Il ribaltamento della trattrice agricola è uno degli eventi più gravi che possono verificarsi nei lavori in agricoltura e causa infortuni spesso mortali.

Un efficace sistema di protezione è rappresentato dalla contemporanea presenza sulla trattrice di un telaio di protezione e di un adeguato sistema di trattenuta del conducente (cintura di sicurezza).                        
L’operatore, in caso di ribaltamento, viene trattenuto all’interno di un determinato spazio, denominato “volume di sicurezza”, garantito dal telaio che si dovrà deformare per assorbire le energie senza invadere tale spazio.

Oggi tutte le trattrici agricole (a ruote, a cingoli, a carreggiata standard o stretta) devono avere il telaio di protezione, previsto dalla casa e omologato o installato successivamente da un’officina meccanica, se la macchina ne è priva.

Inoltre ogni sedile deve essere dotato di cinture di sicurezza: nel caso in cui il sedile ne sia sprovvisto occorre quindi verificarne la predisposizione al montaggio ed eventualmente sostituire il sedile originale con uno conforme.

Un supporto tecnico per l’installazione su mezzi che ne sono sprovvisti può essere trovato nelle Linee Guida Ispesl, scaricabili dal sito www.ispesl.it

Il rischio da trascinamento o impigliamento

Qualsiasi organo in movimento di una macchina (dall’albero cardanico alle cinghie, pulegge, ingranaggi dei mezzi e delle attrezzature agricole), non opportunamente schermato o protetto, può rappresentare un pericolo grave.

In particolare l’albero cardanico è origine di molti infortuni sul lavoro in quanto trascina verso di se qualsiasi cosa vi si impigli; deve essere perciò dotato di protezione almeno fino alla forcella interna, che impedisca il contatto diretto con le parti in movimento e deve essere dotata di catenelle che, agganciate rispettivamente alla trattrice e alla macchina operatrice, ne eviti la rotazione.

La parte di albero che rimane scoperta viene invece protetta con le protezioni fisse applicate alla presa di potenza di trattrice e macchine operatrici.

E le altre macchine agricole sono sicure?

Per saperne di più consulta il materiale informativo presente sul sito www.ispesl.it o telefona al 071/7909 2691 - 2448 - 2318.


 

 

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