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Storia dell'Ospedale

Il termine di "Ospedale" deriva dalla parola latina "Hospes" (Ospite) da cui si hanno i nomi di "Ospizio", "Ospitalità", "Ostello". Fin dai tempi più antichi (Egizi, Greci, Romani) esistevano luoghi per il ricovero e la cura degli infermi, ma solo nel Medio Evo, con il Cristianesimo, gli Ospedali iniziarono a diffondersi nel territorio.

L'Ospedale diventò allora un istituto caritativo, in cui era compresa la cura degli infermi. Oltre ai malati vennero accolti i poveri ed i pellegrini. Così gli Ospedali si moltiplicarono e si organizzarono intorno alle chiese. Le chiese, che avevano un carattere particolarmente assistenziale, furono chiamate "diaconie" che significa "chiese di servizio". Nel territorio di Senigallia era conosciuta la celebre diaconia di "Santa Maria de Scoptis", ricordata dal codice Bavaro e perciò esistente prima del Mille. Nella Città di Senigallia erano esistenti, nel Trecento, ben cinque ospedali: l'Ospedale di San Salvatore, da cui poi deriverà l'Ospedale della Misericordia, delle Vergini, di Santa Maria Maddalena, di Santo Spirito e di San Lazzaro (fuori della Mura, zona Stradone Misa). Altri tre erano dislocati vicino alla Città: l'Ospedale del Monastero di Santo Stefano nella Contrada Cavallo, quello della Chiesa di San Vito presso il Brugnetto e quello di Scapezzano. L'Ospedale di San Salvatore, cambiò nome e si chiamò della Misericordia, quando il Duca Giovanni della Rovere fece edificare, accanto allo stesso, una cappella a Santa Maria della Misericordia.

  

Questa vecchia sede venne abbandonata quando, nel periodo napoleonico, i frati francescani conventuali chiusero ed abbandonarono il loro Convento di Santa Maria della Maddalena. Il Vicerè, del Regno Italico, Eugenio di Beauharnais, figliastro di Napoleone Bonaparte, concesse all'Ospedale il Convento e la Chiesa della Maddalena. In questo luogo l'Ospedale rimase fino al 1930, anno in cui fu demolito dal terremoto. Per fortuna, alcuni anni prima, l'esigenza di costruire un nuovo ospedale si era manifestata in tutta la sua evidenza. Icittadini e le istituzioni dibatterono approfonditamente l'argomento ed alla fine emersero la volontà del Consiglio amministrativo delle Opere Pie Federative di "porre mano all'opera", e la disponibilità del Comune di Senigallia a cedere, "per l'erigendo Ospedale", l'area ed il Convento dei Cappuccini, confiscati dopo il 1860. Il nuovo Ospedale, inaugurato nel giugno 1931, era costituito da due Padiglioni (uno centrale con: Chirurgia Generale, Medicina Generale e Ostetricia e Ginecologia; ed uno d'ingresso con Laboratorio d'Analisi, Gabinetto radiologico, Centralino e Portineria). Nell'immediato dopoguerra, a seguito di un lascito della Contessa Marcolini, venne posta in opera e realizzata la sopraelevazione del Padiglione d'ingresso per ospitarvi il Reparto oncologico e la Radiologia. Nel 1965 un nuovo lascito, dei Sigg.ri Rossetti e del Marchese Baviera, consentì un importante intervento di ampliamento del complesso ospedaliero con "l'allacciamento" del Padiglione Centrale al Padiglione d'ingresso. Nel Nuovo Fabbricato di due piani, ultimato nel 1967, vennero sistemate le divisioni di Otorinolaringoiatria e Ortopedia-Traumatologia, operazione necessaria anche ai fini della classificazione a Ospedale Generale Provinciale. Nello stesso anno si ristrutturarono il Laboratorio Analisi, il Pronto Soccorso, le Sale operatorie e alcuni Servizi ed entrò in funzione il Centro Trasfusionale, ubicato nel padiglione di proprietà degli ex IRAB. Tra il 1968 e il 1969 si inaugurarono il Padiglione della Pediatria e il Padiglione della Medicina del Lavoro e, nel 1975, quello di Neurologia. Negli anni settanta incominciò a prendere consistenza il progetto di un nuovo complesso edilizio, formato da due corpi di degenza collegati da un edificio centrale adibito a servizi (in pratica una H, della quale è stato realizzato solo uno dei due corpi maggiori). Nella nuova struttura sono state ospitate le Unità Operative di: Oculistica, Otorinolaringoiatria, Cardiologia, Ostetricia-Ginecologia, Pediatria, Sezione Neonatale e Medicina Generale.


Nel dicembre del 1989 viene inaugurato il Servizio di Emergenza Sanitaria "Misa Soccorso".
Nel 1994 hanno inizio i lavori per la realizzazione di un Nuovo Monoblocco, con una Piastra di collegamento con il Monoblocco esistente. Questa nuova costruzione consentirà una miglior utilizzazione degli spazi per l'attività ambulatoriale, day-hospital e, soprattutto, permetterà una migliore funzionalità dei Servizi (Radiologia, Laboratorio d'Analisi, Pronto Soccorso, ecc.) ed un più efficiente collegamento con le Unità Operative di ricovero.

Dott. Piero Pierdiluca

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